mercoledì 4 febbraio 2026

Olimpiadi Invernali e Spectrum Monitoring

 

 

 

📡 8.000 frequenze per un evento globale: la sfida invisibile di Milano-Cortina 2026

Il MIMIT ha appena dato il via libera all'assegnazione temporanea di circa 8.000 frequenze radio per le prossime Olimpiadi Invernali. Un numero impressionante che ci ricorda una verità fondamentale: lo spettro radiofrequenze è una risorsa finita e preziosissima.

Se non regolamentata con precisione chirurgica, il rischio non è solo un "disturbo audio", ma il caos totale.

⚠️ Perché la pianificazione è tutto?

In un evento di questa portata, migliaia di dispositivi (body-cam, droni, radiomicrofoni, sistemi di cronometraggio) devono convivere in uno spazio elettromagnetico ridotto. Senza un coordinamento rigoroso:

     

  • Interferenze critiche: Un radiomicrofono settato su frequenze autorizzate in altri Paesi (ma non in Italia) può abbattere i ponti radio dei servizi di emergenza o della protezione civile.

  • Blackout mediatico: Immaginate il cronometraggio che salta o la diretta TV che si oscura nel momento decisivo a causa di un dispositivo "pirata" o non autorizzato.

  • Sicurezza a rischio: Le frequenze sono l'infrastruttura invisibile su cui poggia l'intera sicurezza dell'evento.

🛂 Test & Tag: l'unico modo per operare

Non basta avere il miglior hardware del mondo. Per Milano-Cortina 2026, ogni apparato dovrà passare attraverso il processo di Test & Tagging. Solo i dispositivi verificati e contrassegnati potranno essere accesi. Chi ignora queste regole non rischia solo sanzioni, ma mette a repentaglio la riuscita stessa dei Giochi.

La gestione dello spettro è un lavoro silenzioso, spesso ignorato dal grande pubblico, ma è ciò che permette a un evento globale di restare connesso, sicuro e visibile in tutto il mondo.

 

Massima attenzione e zero improvvisazione. 🏔️🇮🇹

Per approfondire, qui è possibile scaricare lo Spectrum Availability Plan


#MilanoCortina2026 #WinterOlympics #SpectrumManagement #RF #Broadcasting #Telecommunications #MIMIT #SafetyFirst #RadioFrequencies

 

martedì 27 gennaio 2026

Oltre il rumore di fondo: Il mio primo WWA e quel Bronzo che sa d’Oro


Esordire in un contest internazionale è sempre un mix di adrenalina e incertezza, ma partecipare al WWA (World Wide Award) per la prima volta è stata un’esperienza entusiasmante. Non si è trattato solo di schiacciare un tasto; è stata la prova che, con la giusta pianificazione, anche chi ha poco tempo può raggiungere traguardi inaspettati.

Cuore Kenwood: un sogno che viene da lontano

Per quanto riguarda il setup, ho deciso di affidarmi a un grande classico: il mio Kenwood TS-450S. È una scelta che va oltre la tecnica. Ricordo ancora quando, da bambino, sfogliavo i cataloghi radio cartacei e restavo incantato davanti a quelle macchine: il TS-450S era il mio sogno proibito. Averne acquistato uno usato oggi, perfettamente funzionante e revisionato da IRAE2, significa chiudere un cerchio aperto anni fa.

 

Sono da sempre un fedelissimo del marchio (quasi tutte le mie radio, su ogni banda, portano questo nome) per un motivo preciso: l'UX Design. Kenwood ha sempre studiato interfacce magistrali, sia nei software delle radio recenti sia, soprattutto, nell'hardware degli anni '90. La disposizione delle manopole, la fluidità degli indicatori e quell'ergonomia studiata per l'operatore mi hanno sempre affascinato e rendono l'uso della radio un piacere quasi tattile.

 


Un filo verso il cielo

L’antenna è il risultato di un compromesso tra spazio e ingegno: una End-Fed tesa quasi a fatica tra un palo in giardino e il palo delle antenne sul tetto. Nonostante l'installazione "acrobatica", la resa su 8 bande è stata soddisfacente, permettendomi di bucare il pile-up anche nelle situazioni più critiche.

I numeri di un’avventura

Nonostante la sfida di coniugare la radio con i ritmi serrati della vita lavorativa e gli impegni familiari, la costanza ha pagato:

  • Piazzamento Bronzo (709 punti)

  • QSO validi: 209 (tra cui 54 Special Call)

  • Modi di emissione: SSB  FT8 FT4


     

Vedere il segnale di un vecchio TS-450S e di un filo teso attraversare i continenti è pura magia. I momenti più sfidanti? Senza dubbio i DX con Porto Rico, Kazakistan,Ucraina, Russia, Arabia Saudita e Oman.


 

Guardando avanti

Questo contest non è stato un punto di arrivo, ma un solido punto di partenza. Mi ha dimostrato che la passione non ha bisogno di intere giornate libere, ma di pianificazione e cuore.

Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, che ha supportato i miei momenti "on-air", permettendomi di vivere questa bellissima sfida nelle bande HF.


E voi? Siete legati a un particolare marchio o modello che sognavate da piccoli, o preferite puntare tutto sulle ultime tecnologie SDR? Cosa ne pensate dell'ergonomia delle "vecchie signore" degli anni '90 rispetto ai display touch di oggi?

73 a tutti e ci sentiamo on-air per la prossima sfida, il diploma LAGORAI !