📡 8.000 frequenze per un evento globale: la sfida invisibile di Milano-Cortina 2026
Il MIMIT ha appena dato il via libera all'assegnazione temporanea di circa 8.000 frequenze radio per le prossime Olimpiadi Invernali. Un numero impressionante che ci ricorda una verità fondamentale: lo spettro radiofrequenze è una risorsa finita e preziosissima.
Se non regolamentata con precisione chirurgica, il rischio non è solo un "disturbo audio", ma il caos totale.
⚠️ Perché la pianificazione è tutto?
In un evento di questa portata, migliaia di dispositivi (body-cam, droni, radiomicrofoni, sistemi di cronometraggio) devono convivere in uno spazio elettromagnetico ridotto. Senza un coordinamento rigoroso:
Interferenze critiche: Un radiomicrofono settato su frequenze autorizzate in altri Paesi (ma non in Italia) può abbattere i ponti radio dei servizi di emergenza o della protezione civile.
Blackout mediatico: Immaginate il cronometraggio che salta o la diretta TV che si oscura nel momento decisivo a causa di un dispositivo "pirata" o non autorizzato.
Sicurezza a rischio: Le frequenze sono l'infrastruttura invisibile su cui poggia l'intera sicurezza dell'evento.
🛂 Test & Tag: l'unico modo per operare
Non basta avere il miglior hardware del mondo. Per Milano-Cortina 2026, ogni apparato dovrà passare attraverso il processo di Test & Tagging. Solo i dispositivi verificati e contrassegnati potranno essere accesi. Chi ignora queste regole non rischia solo sanzioni, ma mette a repentaglio la riuscita stessa dei Giochi.
La gestione dello spettro è un lavoro silenzioso, spesso ignorato dal grande pubblico, ma è ciò che permette a un evento globale di restare connesso, sicuro e visibile in tutto il mondo.
Massima attenzione e zero improvvisazione. 🏔️🇮🇹
Per approfondire, qui è possibile scaricare lo Spectrum Availability Plan
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